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Eventi Speciali: Mimmo Cuticchio in scena con il Cunto

8 Luglio 2024

Ad aprire la serata di martedì 23 luglio, alle 20.45, uno dei più importanti eredi della tradizione del cuntastorie dell’Opera dei Pupi, Mimmo Cuticchio con la performance live Il Cunto, in cui il racconto di storie epico-cavalleresche è affidato alla gestualità del corpo, alla mimica del viso e a una particolare scansione metrica che vanno oltre le parole e inscrivono il racconto nell’effimera arte dello spettacolo.

Dopo la performance, il Maestro Cuticchio introdurrà il film Invelle di Simone Massi, in cui è interprete insieme ad alcuni dei più celebri attori e narratori italiani, come Marco Baliani, Ascanio Celestini, Luigi Lo Cascio, Neri Marcorè, Giovanna Marini, Toni Servillo, e Filippo Timi.

Attraverso l’arte del cunto e del mezzo cinematografico animato, il regista e il cuntastorie ci regaleranno un omaggio al racconto della memoria orale e alla sua potenza, una lettura della Storia attraverso gli occhi e le voci semplici e vere del popolo.

23 luglio 2024, alle 20:45

Villa Cattolica – Museo Guttuso, S.S.113 – Via Ramacca 9, Bagheria (PA)

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Mimmo Cuticchio

Nato nel teatro del padre Giacomo, ha imparato l’arte del Cunto da Peppino Celano, l’ultimo cuntista “di tradizione”. Ha innovato e superato la tradizione ottocentesca, fondendo tradizione e innovazione, fondando nel 1971 la compagnia “Figli d’Arte Cuticchio” e aprendo il suo teatro nel cuore di Palermo nel 1973. Insieme a Salvo Licata e Carlo Quartucci crea “Visita guidata all’Opera dei Pupi” (1989), segnando il passaggio alla grande scena e integrando pupi e attori. Cuticchio sperimenta con il teatro contemporaneo, collaborando con cinema, danza e musica. Tra le collaborazioni, spiccano nomi come Coppola, Tornatore, Turturro e Crialese. Ha ricevuto numerosi premi, tra cui il Premio UBU (1998 e 2019) e il Premio De Sica (2013). Nel 2018, è nominato Commendatore della Repubblica dal Presidente Sergio Mattarella. Ha pubblicato diversi libri, tra cui “Alle armi, cavalieri!” (2017) e “Siamo Palermo” (2018). Nel 2022, riceve la laurea honoris causa da Roma Tre, seguita da una seconda laurea dall’Università di Palermo nel 2024.