Passa al contenuto principale

Escamillo tiene la solitaria

Segundo de Chomón
Spagna | 1912 | 6’33’’
In collaborazione con la Filmoteca de Catalunya di Barcellona

Escamillo ospita nello stomaco un verme solitario e particolarmente esigente. Questo parassita, attratto dall’odore invitante di ogni boccone, balza fuori dalla bocca del suo ospite, si avventa sulla preda e la porta nel suo covo per divorarla. Per liberarsi di questo ospite fastidioso, Escamillo si reca da un medico esperto, che gli prescrive delle pillole. Tuttavia, mentre Escamillo dorme, il parassita, spinto dalla sua fame insaziabile, si fa una passeggiata nella sala da pranzo.

Director: Segundo de Chomón
Screenplay: Segundo de Chomón
Production: Ibérico

Segundo de Chomón

Nato a Teruel nel 1871, Segundo de Chomón trascorse la sua giovinezza a Barcellona, dove si avvicinò all’industria cinematografica agli inizi del ‘900. Inizialmente noto per la sua straordinaria maestria nella colorazione a mano delle pellicole, iniziò presto a collaborare con Pathé come operatore, regista e pioniere degli effetti speciali. Tra Barcellona e Parigi sviluppò tecniche innovative di stop-motion, sostituzione, doppie esposizioni ed effetti ottici, realizzando film fondamentali come Electric Hôtel (1908) e Voyage sur Jupiter (1909). Nel 1912 entrò alla Itala Film di Torino, dove svolse un ruolo decisivo in Cabiria (1914) e contribuì a La guerra e il sogno di Momi (1917), considerato il primo film d’animazione italiano. Instancabile innovatore, continuò a sperimentare con i processi del colore e gli effetti visivi per tutti gli anni Venti. Morì a Parigi nel 1929, lasciando un’eredità che lo consacra come uno dei più grandi innovatori tecnici e maghi dell’immagine del cinema delle origini.